Qui raccogliamo alcune “domande frequenti”  suddivise per categorie. Tramite la pagina Contatti, i docenti possono segnalarci le domande degli allievi in modo da poterle rendere pubbliche assieme alla risposta corretta.  

Come effettuare il massaggio cardiaco

La musica utilizzata nei video ha un ritmo compreso tra 100 e 120 bpm, idoneo per essere seguito durante le esercitazioni pratiche. Tuttavia può essere utile stimolare gli studenti a seguire il ritmo di musiche a loro conosciute, per rendere il tutto più divertente e più facile da imparare. Ne abbiamo raccolte alcune in una playlist sul nostro canale Yuotube, ma qualsiasi musica tra 100 e 120 bpm può essere utilizzata.

La frequenza corretta delle compressioni toraciche è tra 100 e 120 compressioni al minuto.

L’obiettivo del massaggio cardiaco è quello di far circolare il sangue in modo da garantire una adeguata perfusione di organi e tessuti del nostro corpo. Una frequenza inferiore < 100 cpm potrebbe portare ad una inadeguata pressione arteriosa, ovvero all'incapacità del sangue di raggiungere tutte le nostre cellule. Al contrario, una frequenza troppo elevata > 120 cpm, non permetterebbe a chi effettua il massaggio cardiaco di effettuare compressioni sufficientemente profonde (almeno 5 cm), riducendo ancora una volta la pressione arteriosa e la circolazione del sangue.

Trovare la posizione giusta è fondamentale per effettuare un buon massaggio cardiaco senza affaticarsi rapidamente.
  • Braccia sempre tese, non stiamo facendo le flessioni
  • Spalle sopra lo sterno della vittima
  • Il movimento parte dal bacino, così sfruttiamo gran parte del nostro peso per comprimere il torace senza affaticarci troppo
  • Non sederti sui talloni, piuttosto arretra un po’ con le ginocchia non devono essere a contatto con la persona che stiamo soccorrendo.
Online potresti trovare moltissimi video e immagini con posizioni “alternative”: queste non rappresentano la norma e sono da utilizzarsi in condizioni particolari. La nostra raccomandazione è di seguire sempre la posizione classica a lato del paziente.