Qui raccogliamo alcune “domande frequenti”  suddivise per categorie. Tramite la pagina Contatti, i docenti possono segnalarci le domande degli allievi in modo da poterle rendere pubbliche assieme alla risposta corretta.  

Come valutare l'Arresto Cardiaco

Un respiro è definito normale quando è in grado di portare aria nei polmoni e si ripete circa 10-20 volte al minuto. Il “gasping” è un atto simile al respiro che può trarre in inganno durante la valutazione: è un movimento muscolare involontario che può persistere durante le prime fasi di un arresto cardiaco, caratterizzato da un boccheggiamento lento e talvolta “rumoroso”. È importante non confondere il “gasping” con un respiro normale per non ritardare l’avvio delle manovre di rianimazione.

La valutazione del polso carotideo richiede pratica e non è sempre alla portata di tutti. Finché proviamo a rilevare il polso ad un nostro amico, sveglio e consente al nostro fianco, proviamo a sentirlo spostandoci leggermente finché non sentiamo la pulsazione. Se però ci troviamo di fronte ad una persona incosciente che non respira, ci potremmo trovare in dubbio: “non sento il polso perché non c’è o perché non sono capace?”. Questo dubbio vanifica del tutto la nostra valutazione e ci fa perdere molto tempo.

Le Linee Guida internazionali indicano che un cittadino non professionista sanitario deve iniziare le manovre di rianimazione in caso di assenza di coscienza e di respiro, senza cercare ulteriori conferme nella valutazione del polso.